Il progetto Pria. Programma Regionale Integrato per l’assistenza alle persone con disturbo dello spettro Autistico (PRI-A)

Il progetto “Sibling Spazio Libero” nasce nell’Ottobre del 2009 all’interno delle azioni promosse dall’Ambulatorio Specialistico PRI-A in favore dei minori con Disturbo dello Spettro Autistico (di seguito ASD) e delle loro famiglia.
Il progetto intende infatti offrire uno spazio di ascolto psicologicamente orientato a fratelli e sorelle, di età compresa fra 6 e 18 anni, di bambini e ragazzi con diagnosi di Disturbo dello Spettro Autistico già seguiti dal Servizio di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Azienda U.S.L di Bologna; questo spazio desidera inoltre dare un sostegno anche ai genitori dei bambini con ASD che, nella nostra esperienza clinica, possono mostrare preoccupazioni per lo sviluppo emotivo del figlio a sviluppo tipico. Sebbene a causa di un organico incompleto il progetto sia stato temporaneamente sospeso, è prevista l’attivazione di un nuovo modulo di intervento entro il primo semestre di quest’anno.
Il corpus teorico di riferimento in merito a “fratelli e disabilità” è recente e dipinge un quadro sfumato con dati di letteratura non sempre concordanti ma tendenti a dimostrare l’adattamento positivo delle fratrie di bambini con Autismo. I dati portano tuttavia a considerare alcune differenze significative relative al maggiore rischio a cui che le fratrie con Autismo verrebbero esposte (Hastings, 2003);  i fratelli di soggetti con Autismo, infatti, potrebbero necessitare di aiuto da parte di professionisti per problematiche inerenti l’ambito psicosociale (Rodrigue et al., 2005) e psicopatologico (Gold, 2005). Dai dati di letteratura emergono quindi indicazioni e suggerimenti specifici per le famiglie e i servizi di assistenza, quali, in particolare l’accesso a percorsi individuali o di gruppo che, tagliati su misura sull’età e i desideri del ragazzo, possano offrire spazi di ascolto orientati all’espressione del vissuto emotivo esperito nella relazione con il fratello.
Anche da questi presupposti nasce il nostro progetto che ha nei suoi principali obiettivi la riduzione dei fattori di impatto sullo sviluppo correlati alla presenza di un fratello con Disturbo dello Spettro Autistico in famiglia così come la promozione di strategie di fronteggiamento di situazioni stressanti, la possibilità di maggiore comprensione delle caratteristiche del disturbo del proprio fratello e di interazioni reciproche. Mantenendo dunque una prospettiva multidimensionale lo spazio prevede, nell’arco di tre mesi, momenti individuali di attività con il ragazzo e di colloquio con i genitori in un’ottica di condivisione periodica.
Le prospettive che si intende aprire nell’immediato futuro come ampliamento del progetto prevedono l’approfondimento delle modalità di verifica dei percorsi effettuati, attualmente solo qualitative.
 
In allegato la descrizione del progetto tramite powerpoint.